giovedì, 11 Giugno , 26

Dottor House, giornalista critica e Hugh Laurie si infuria

(Adnkronos) - Una giornalista critica 'Dottor House' e...

Tossicologia del futuro, a Bologna si apre il congresso Sitox

(Adnkronos) - Si è aperto oggi a Bologna...
HomeSanità12 maggio Giornata della fibromialgia, il messaggio Crei: “Non lasciamo soli i...

12 maggio Giornata della fibromialgia, il messaggio Crei: “Non lasciamo soli i pazienti, la patologia deve essere presa in carico realmente”

-

ROMA – In occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia, il Collegio dei Reumatologi Italiani-CReI lancia un messaggio semplice: la fibromialgia non ha più bisogno di essere “spiegata”, ha bisogno di essere presa in carico realmente. Oggi, sottolinea CReI, il problema non è dare un nome al dolore, ma evitare che il paziente resti solo dopo la diagnosi. In occasione della Giornata della Fibromialgia 2026, il Collegio richiama quindi l’attenzione sulla solitudine terapeutica dei pazienti, spesso costretti a passare da uno specialista all’altro senza una reale regia clinica ed un coordinamento assistenziale.

Oggi la sfida per il SSN non è “soltanto” riconoscere la fibromialgia (inserita nei Nuovi LEA con il codice di esenzione 068 per i casi piú severi), ma far diventare realtà quel livello di assistenza. Ciò significa costruire reti territoriali multidisciplinari, accessibili e vicine al domicilio, evitando che l’assistenza resti concentrata solo nei grandi centri ospedalieri. La multidisciplinarietà oggi deve diventare concreta, finanziata e realmente disponibile, includendo in questo una presa in carico fisioterapica, psicologica e di terapia del dolore, nella logica della continuità assistenziale. CReI ricorda che persistono profonde differenze regionali che rendono purtroppo non equa e non omogenea la presa in carico: a parità di sintomi, cambiano tempi di attesa, come anche la possibilità di accesso alle cure ed ai percorsi assistenziali.

La Giornata mondiale della fibromialgia per CReI è in conclusione un’occasione importante per ricordare la necessità di investire nella formazione dei medici del territorio, per sviluppare modelli di telemedicina e presa in carico integrata e per promuovere percorsi personalizzati che preservino autonomia, funzione e qualità di vita, sostenendo anche il ruolo spesso invisibile delle famiglie e dei caregiver. Il paziente fibromialgico oggi ha bisogno più che mai di un sistema che lo accompagni nel tempo e sia costruito su di lui e con lui: la speranza e l’auspicio del Collegio Reumatologi Italiani è che questa consapevolezza possa diventare cultura diffusa nei più diversi e vasti livelli della sanità del nostro Paese.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

POST RECENTI

Sanità, i dati dei pazienti sono il motore della prevenzione: focus al San Matteo di Pavia

MILANO - Dati sanitari dei pazienti usati senza un secondo consenso informato per una migliore personalizzazione del percorso di cura e per modelli predittivi in...

Tg Sanità, l’edizione di lunedì 18 maggio 2026

https://youtu.be/pG5DTMJp_oE HANTAVIRUS. SCHILLACI: SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO, NON È COVID. PIANO PANDEMICO FUNZIONA "La situazione è sotto controllo: è qualcosa che si conosce, che monitoriamo, a cui sappiamo...

Intanto c’è un’emergenza sanitaria internazionale per un ceppo di Ebola non curabile

ROMA - A Bunia, capoluogo dell'Ituri, nel nordest della Repubblica Democratica del Congo, si seppelliscono due, tre persone al giorno. A volte di più. Gli...

Hantavirus, per il Ministero della Salute “il rischio in Italia è molto basso”

ROMA - A oggi non risultano casi registrati sul territorio nazionale; l'ipotetica eventuale insorgenza richiede comunque indicazioni di cosiddetta preparedness e di coordinamento: così una...
spot_img

POST POPOLARI