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Campi Flegrei: patto fra ricerca, università e istituzioni per la rigenerazione urbana

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Clemente (CNR-ITC), “Messa in sicurezza possibile ma con sforzo congiunto”

NAPOLI – “La messa in sicurezza dei Campi Flegrei è possibile ma richiede uno sforzo congiunto delle istituzioni con i centri di ricerca, le università, le comunità, le imprese e il terzo settore in maniera innovativa. La scelta di tenere l’open conference di ‘Construction Days’ proprio qui a Bagnoli va in questa direzione. In questo luogo si sta portando avanti un processo di bonifica importante, una messa in sicurezza di tutti i Campi Flegrei che deve essere non solo fisica ma anche sociale.

In questo la ricerca può essere di grande aiuto individuando percorsi e tecnologie innovative per accompagnare questi percorsi di rigenerazione dei territori”.

Lo ha detto Massimo Clemente, direttore Cnr-Itc, a margine della open conference annuale internazionale “Construction Days”, promossa dall’Istituto per le Tecnologie della Costruzione (ITC) del CNR in collaborazione con il Commissariato straordinario di Governo per la bonifica di Bagnoli Coroglio, svoltosi nell’auditorium della Porta del Parco di Bagnoli.

Filippo de Rossi, subcommissario per la bonifica ambientale Bagnoli-Coroglio, ha affermato: “La ricerca e l’innovazione costituiranno il cuore delle attività che svolgeremo a Bagnoli in termini di impatto ambientale e di sicurezza vista l’area sismica in cui ci troviamo. Dal confronto su scala nazionale possiamo portare le migliori intelligenze e le migliori competenze qui. Un’occasione da non perdere”.

L’assessora all’Ambiente, Politiche abitative e Pari opportunità della Regione Campania, Claudia Pecoraro, ha sottolineato che “l’ambiente e l’abitare sono strettamente correlati nella visione e nell’azione dell’Assessorato e che, soprattutto nei processi di rigenerazione urbana, le politiche ambientali e quelle abitative devono procedere in maniera integrata, mettendo al centro la qualità dei territori, la sicurezza e il benessere delle comunità”.

Il ruolo della ricerca e dell’innovazione è stato evidenziato da Andrea Mazzucchi, rettore dell’Università ‘Federico II’ di Napoli: “Il nostro ateneo mette insieme tantissime competenze diversificate in materia di ingegneria edile e civile, scienza e tecnologie della costruzione. Competenze al servizio del territorio come dimostra la collaborazione con l’Itc Cnr.

Il fatto che tutto ciò avvenga proprio a Bagnoli è un segno molto importante del contributo che università e mondo della ricerca possono offrire ai territori”.

   L’impatto sulla città è stato messo in rilievo da Edoardo Cosenza, assessore comunale alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile: “Le esigenze dei cittadini sono molto cambiate. In particolare, in un sito come Bagnoli dalle enormi potenzialità ma con diversi problemi che stiamo risolvendo.

La discussione tra competenze e sensibilità diverse è per noi un momento molto rilevante specie se parliamo di uno dei più grandi cantieri di bonifica in Italia. La priorità è la riconquista di una larga parte del mare e proseguendo verso Nisida la grande spiaggia e poi gli spazi per il diporto. Un’area che sarà pienamente fruibile per i cittadini dopo decenni”.

Per Antonio Felice Uricchio, professore e giurista (già rettore dell’Università ‘Aldo Moro’ di Bari), “i temi della rigenerazione urbana e del ripensamento della città si incrociano con quelli della salute. Un collegamento tra urban health e one health che oggi si impone per garantire un futuro migliore alle giovani generazioni. Rendere sostenibili le nostre città passa necessariamente per la ricerca e la sperimentazione”.

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