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Cnpr forum, digital transformation ha inciso su mercato lavoro

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Evento Cassa Previdenza Ragionieri ed Esperti Contabili

Roma, 12 feb. – “Il governo ha introdotto misure a favore di giovani, donne e famiglie, ampliando la flat tax e riducendo l’aliquota per le nuove partite Iva. È stata estesa la decontribuzione per le madri lavoratrici, incluse le partite Iva. Si punta sull’educazione finanziaria per orientare i giovani nel mondo del lavoro e sulla scuola per favorire la formazione. Sono stati investiti fondi nelle materie STEM e nella collaborazione con le aziende. Il percorso scolastico 4+2 mira a qualificare meglio i giovani, con il 90% che trova lavoro entro un anno dal diploma”. Lo ha dichiarato Laura Cavandoli, deputato della Lega in Commissione Finanze, nel corso del Cnpr forum “Giovani e lavoro, quale futuro per i professionisti italiani?”, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca. “Sono necessarie politiche per affrontare le sfide sociali, valorizzando il ruolo delle donne nel lavoro – ha sottolineato Ylenia Zambito (Pd), segretaria della Commissione Affari Sociali e Lavoro – e promuovendo flessibilità con strumenti come smart working e part-time su richiesta. Occorre investire nei servizi per le famiglie, rendendo gli asili nido più accessibili e riconoscendo il ruolo dei caregiver. La riduzione del gender gap salariale passa attraverso formazione e agevolazioni fiscali per giovani professionisti. È fondamentale colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro e dare attenzione al salario minimo, ritenuto essenziale per lavoratori e imprese”.Sull’impegno del governo per l’occupazione di giovani e donne si è soffermata Rosaria Tassinari, parlamentare di Forza Italia in Commissione Lavoro a Montecitorio: “L’Italia è tra gli ultimi in Europa per l’equilibrio tra lavoro e famiglia. Il governo ha sostenuto i dipendenti, ma servono più interventi per i liberi professionisti, puntando su innovazione, digitalizzazione e smart working. La crescita delle donne nelle libere professioni richiede soluzioni di supporto. Per i giovani, è essenziale favorire l’autonomia economica, con incentivi alle assunzioni under 35. Inoltre, è stato approvato un provvedimento per integrare meglio le aziende nel percorso scolastico e professionale”. I temi della giusta remunerazione e della formazione sono stati evidenziati da Valentina Barzotti, deputata del M5s in Commissione Lavoro: “La condizione dei giovani professionisti in Italia è difficile, con un aumento dell’emigrazione. Il problema dei salari è centrale: servono redditi adeguati e supporto durante la formazione. È necessario potenziare i servizi per la vita privata, come gli asili nido, il cui ampliamento è a rischio. Quattro giovani su dieci sono sottopagati, rendendo fondamentali nuove forme di organizzazione del lavoro, come il lavoro da remoto. Le scuole devono adattarsi ai cambiamenti digitali e all’intelligenza artificiale, integrando nuove competenze nei programmi per mantenere la competitività”.Nel corso del dibattito, moderato da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Mario Chiappuella, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Massa Carrara: “Servono interventi concreti per garantire ai giovani professionisti un equilibrio tra lavoro e vita privata, soprattutto con la crescente presenza femminile negli albi. È essenziale offrire opportunità economiche e professionali per evitare la fuga all’estero. La formazione è sempre più centrale, con il mercato del lavoro in continua evoluzione, richiedendo competenze avanzate in digitalizzazione e intelligenza artificiale”. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili: “È fondamentale promuovere la flessibilità nel lavoro, rafforzando i diritti dei lavoratori. L’esperienza della pandemia ha evidenziato l’importanza del lavoro agile e del part-time. Servono investimenti nei servizi per le famiglie, come asili nido e supporto ai caregiver. La trasformazione digitale ha accelerato i cambiamenti nel mercato del lavoro, rendendo necessario ripensare l’organizzazione aziendale. Lo smart working offre nuove opportunità, permettendo alle imprese di attrarre talenti senza limiti geografici”.

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