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Coldiretti-Cai: stima produzione grano 2025 a 3,7 mln tonnellate

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Roma, 3 lug. (askanews) – Una produzione di grano nel 2025 a 3,7 milioni di tonnellate, al ribasso rispetto alle stime iniziali e al ribasso anche rispetto alla media produttiva, seppur in aumento nel confronto con un disastroso 2024, caratterizzato da una gravissima siccità nelle regioni del Sud, a partire dalla Puglia.

La stima arriva dalla Coldiretti e da Cai – Consorzi Agrari d’Italia, con il raccolto di grano duro per la pasta che dovrebbe attestarsi sui 3,7 milioni di tonnellate, mentre quello del tenero segnerà una produzione che arriverà sotto i 2,5 milioni di tonnellate, comunque su livelli qualitativi tra il buono e l’ottimo. A restare sotto le attese produttive è stata in particolare la provincia di Foggia, la prima provincia italiana per ettari coltivati a cereali, dalla quale viene il 20% circa di tutto il grano duro italiano. A causa della siccità si segnala un calo almeno del 20% rispetto al normale potenziale produttivo.

Produzione altalenante anche in Sicilia, pur mantenendo una buona qualità, mentre nelle altre aree del Sud, come Molise e Basilicata, i raccolti sono in linea con i potenziali produttivi della zona con qualità buona. La stessa situazione si registra, continuano Coldiretti e Cai, nel Centro Italia mentre anche al Nord le imprese hanno dovuto fare i conti con gli effetti del clima. Si registrano, infatti, produzioni più basse sia per il tenero che per il grano duro, con un calo in media almeno un 15%-20% in particolare in Emilia e Veneto dove i ristagni idrici sono stati determinanti in modo negativo sugli esiti dei raccolto.

Nonostante risultati al di sotto delle aspettative, i prezzi pagati agli agricoltori restano bassi, con le quotazioni del grano duro che in calo del 13% nell’ultima settimana di giugno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo l’analisi Coldiretti su dati Ismea.

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