“Poco tempo dopo differimento rilascio applicativo al 15 maggio”
Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno inviato una lettera congiunta al ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e al viceministro Maurizio Leo per sollecitare una proroga dei termini di versamento delle imposte legate alle dichiarazioni dei redditi e all’IRAP per il periodo d’imposta 2025.
Come spiegato in una nota congiunta, la richiesta è motivata dalla recente pubblicazione, avvenuta ieri da parte dell’Agenzia delle Entrate, del software “Il tuo ISA 2026 CPB”. Questo strumento risulta indispensabile per l’elaborazione delle proposte di concordato preventivo biennale per il biennio 2026/2027.
Le cinque associazioni rappresentative delle piccole e medie imprese sottolineano che il ritardo nel rilascio del software, inizialmente previsto entro il 15 aprile 2026 e poi posticipato al 15 maggio 2026 durante la conversione del decreto-legge n. 38/2026, ha significativamente ridotto il tempo a disposizione di imprese e consulenti fiscali per completare le elaborazioni necessarie alla determinazione corretta delle imposte.
A ciò si aggiunge la necessità di ulteriori aggiornamenti del software, indispensabili per integrare le recenti modifiche normative approvate dalla Commissione Finanze e Tesoro del Senato. Queste modifiche riguardano l’introduzione di specifiche soglie di incremento per i contribuenti con un punteggio ISA inferiore a 8.
Le Confederazioni sottolineano come questa situazione stia creando significative difficoltà operative, sia per le imprese soggette agli indici ISA sia per i professionisti incaricati di fornire assistenza fiscale, soprattutto considerando la scadenza imminente del 30 giugno prossimo.
Di conseguenza, le Organizzazioni avanzano la proposta di differire i versamenti. Suggeriscono di posticipare al 20 luglio 2026 senza maggiorazioni e al 19 agosto 2026 con l’applicazione di una maggiorazione dello 0,4%. Questo intervento garantirebbe tempi adeguati per completare gli obblighi fiscali legati alla campagna dichiarativa del 2026.
Ciro Di Pietro


