lunedì, 20 Aprile , 26
HomeNewsContenzioso tributario, i Giovani Commercialisti: l’attestazione di conformità per tutti gli allegati...

Contenzioso tributario, i Giovani Commercialisti: l’attestazione di conformità per tutti gli allegati rallenta digitalizzazione

-

L’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (UNGDCEC) esprime forte preoccupazione riguardo alla posizione del Ministero dell’Economia e delle Finanze sull’obbligo di attestazione di conformità per tutti i documenti depositati nei giudizi tributari, introdotto dal nuovo comma 5-bis dell’art. 25-bis del D.lgs. 546/1992, applicabile ai procedimenti avviati dal 2 settembre 2024.

La richiesta di attestazione indiscriminata, secondo l’interpretazione ministeriale, rischia di rallentare il processo di digitalizzazione, imponendo oneri sproporzionati sui difensori e limitando il diritto di difesa garantito dall’art. 24 della Costituzione. Tale obbligo, infatti, si estenderebbe anche a documenti per i quali non è richiesta un’efficacia probatoria legale, andando oltre il principio generale che prevede l’attestazione solo per atti con valore legale, come quelli pubblici o autenticati.

Francesco Cataldi, presidente Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, afferma: “La linea del MEF sull’attestazione di tutti gli allegati nei contenziosi tributari è contraddittoria rispetto alla natura telematica del processo. UNGDCEC chiede con fermezza un intervento legislativo chiarificatore e invita il MEF a riconsiderare l’orientamento espresso, al fine di evitare inutili complicazioni procedurali e garantire un equilibrio tra digitalizzazione e tutela dei diritti delle parti”.

Federico Giotti (vicepresidente Unione Giovani Commercialisti), sottolinea: “Chiedere ai professionisti di ricostruire in originale l’intero materiale probatorio che producono digitalmente in atti è praticamente impossibile. Attestare, inoltre, la conformità all’originale di ogni singolo documento depositato nel fascicolo processuale rischia di creare rilevanti problemi a chi patrocina le cause di natura fiscale”.

Per Francesco Paolo Fabbri, componente della giunta nazionale e delegato al processo tributario, “le norme sono da interpretare con equità e coerentemente con l’ordinamento, sperando in una sempre minore incertezza. C’è la necessità che il legislatore legiferi in maniera più chiara, in special modo dove sono in gioco interessi rilevanti per i destinatari delle previsioni normative, ma anche facendo in modo che le “interpretazioni ufficiali”, siano tali da non porre limiti ingiustificati alla tutela dei diritti dei soggetti coinvolti”.

 

POST RECENTI

“Più studi sulla cannabis per fibromialgia e neuropatie”

Daniele Piomelli, docente di Neuroscienze all’Università della California Irvine, parla al forum di Napoli sulla terapia del dolore con gli esperti a confronto  NAPOLI – Incentivare...

Banche, ABI: a marzo sale ancora la raccolta diretta

Il Rapporto mensile dell’Associazione Bancaria Italiana Nel mese di marzo 2026, la raccolta complessiva diretta, comprendente i depositi da parte della clientela residente e le obbligazioni,...

Cerved, nel 2025 calano i tempi di pagamento delle imprese italiane

Report dati Osservatorio Pagamenti: soffrono agricoltura e moda, bene trasporti e Nord Est Nel 2025 continuano a ridursi i tempi di pagamento delle imprese italiane: rispetto...

Al “Vulcano Buono” arrivano Arisa e Marco Masini

Due grandi firmacopie il 22 e il 24 aprile, appuntamenti in piazza Capri per autografare i dischi “Foto Mosse” e “Perfetto Imperfetto” NOLA – Emozioni e...
spot_img

POST POPOLARI