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Dormire 8-9 ore e fare sempre colazione: i consigli per un rientro a scuola senza stress

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ROMA – “Il ritorno dalle vacanze e la ripresa della scuola possono rappresentare un piccolo grande problema per i bambini, perchè durante l’estate vanno a dormire più tardi, si svegliano più tardi al mattino, fanno la colazione e gli altri pasti con una certa flessibilità. Visto che dalla prossima settimana riapriranno tutte le scuole, noi pediatri della Sipps consigliamo di arrivare al giorno prima gradualmente, tornando alla normalità dei ritmi: mi riferisco, in particolar modo, al sonno. I bambini, soprattutto quelli più piccoli, hanno bisogno di dormire non meno di otto, nove ore. Il sonno, inoltre, deve essere sano, tranquillo: è innegabile che siamo di fronte a una vera e propria dipendenza da telefonini, tablet e televisione, che bisogna spegnere un’ora prima di andare a dormire. Meglio preferire la lettura di una bella favola: un libro letto dai genitori dà sicuramente al bambino un supporto enorme al sonno”. Lo ha affermato il presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), Giuseppe Di Mauro, ospite a ‘1mattina News’ su Rai 1. “I bambini, i ragazzi, devono andare a letto tra le 21 e le 22, possibilmente svegliandosi un po’ prima al mattino, perchè devono mettere in atto un’azione importantissima, la prima colazione. La colazione va fatta in serenità e, se possibile, insieme ai componenti della famiglia, mangiando di tutto: latte, yogurt, fette biscottate, una buona porzione di frutta. Tutto questo è energia pronta. Il bambino- ha concluso- non deve mai uscire di casa per andare a scuola se non ha fatto colazione”.

DI MAURO (SIPPS): GENITORI CONTROLLINO LIBRETTO VACCINALE

“L’Italia ha una figura professionale
eccellente, ovvero il pediatra di famiglia, che entra nelle
famiglie, conosce la famiglia. Il nostro consiglio è quello di
dare un controllo non solo ai libri che i bambini porteranno in
classe quando riapriranno le scuole, ma anche al libretto
vaccinale, che è importantissimo, perchè è possibile che si
debbano fare dei vaccini o dei richiami vaccinali. Vaccinare
significa proteggere quel bambino, proteggere i suoi compagni più
deboli, proteggere i nonni. E nella scuola, che è una palestra di
socialità, purtroppo girano anche virus e batteri, che si
trasmettono per via aerea. Mettiamo dunque i bambini in
condizione di riprendere la scuola nel migliore dei modi”. Lo ha
affermato il presidente della Società Italiana di Pediatria
Preventiva e Sociale (Sipps), Giuseppe Di Mauro, ospite a
‘1mattina News’ su Rai 1.

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