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Elezioni Europee, voci dall’Alberone di Roma tra astensionismo e disillusione

Video NewsElezioni Europee, voci dall'Alberone di Roma tra astensionismo e disillusione

Molti chiedono di rispettare gli interessi e prodotti italiani

Roma, 4 giu. (askanews) – Nella settimana che precede le Elezioni Europee dell’8 e 9 giugno 2024, le voci di alcuni residenti dell’Alberone, tra la famosa piazza sotto l’albero e lo storico mercato popolare del quartiere situato a sud-est di Roma, esprimono disillusione e voglia di astenersi dal voto, ma anche richieste che riguardano la tutela dei prodotti italiani, agricoli e non solo, con l’idea di salvaguardare così l’economia e la sovranità dell’Italia. “Non si fa niente con l’Europa. Sono tutti ‘gargarozzoni’… Vuole dire che mangiano a quattro ganasce”, ha ironizzato un signore seduto in Piazza dell’Alberone, dove si ritrovano gli abitanti del quartiere per scambiare quattro chiacchiere. Cosa chiedete all’Europa andando a votare?”Speriamo che non ci assillino con tutte queste modifiche dobbiamo fare alle case, poi le macchine… Perché hanno rotto le scatole”, aggiunge un altro signore. “Non me ne frega proprio niente, sono tutti magnoni, non me ne frega proprio niente”, dice un altro signore seduto sul muretto dell’aiuola dove è piantato un grande albero. Ma lei comunque andrà a votare?”No”. Perché? “Perché non vale la pena, tanto non cambia niente”, aggiunge il pensionato che gli siede accanto. Lei va a votare?”Speriamo, se ci arrivo”, ironizza un terzo signore, 92 anni. Cosa fa l’Europa per l’Italia secondo lei?”Speriamo facciano qualcosa di buono, come dico, dico e sbaglio dai”, ha affermato il suo amico. “Chiederò solo che rispettino di più le nostre abitudini, i nostri prodotti e tutta la nostra economia, l’economia interna”, sostiene invece lo storico giornalaio su Piazza dell’Alberone. “Voto quello che fa i miei interessi” e chiedo all’Europa “di non fare il padrone sulle proprietà altrui”, risponde un agricoltore del mercato dell’Alberone parecchio “arrabbiato” con le direttive Ue riguardanti il settore. “Spero vada qualcuno che ci possa rappresentare bene – afferma una fruttivendola del mercato, che ha poi precisato – Non fanno niente, promettono solo, hanno abbandonato il popolo italiano”. “Dobbiamo andare per forza, perché se non andiamo poi il voto va agli altri”, spiega una signora intenta a fare la spesa. All’Europa chiede “di fare un po’ di tutto”. “Roberto mi ha detto: guarda che il 14 iniziano le europee…”, si è confusa un’altra signora. “Tanto è tutta una razza, è tutta una razza”, ha scherzato un’altra donna all’Alberone. “Ci vado ci vado, non lo so cosa chiedo, vediamo…”, ha tagliato corto una giovane.Interviste di Stefania CuccatoMontaggio Claudia BerardicurtiImmagini askanews

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