martedì, 11 Agosto , 26
HomeAttualitàGiornalisti in sciopero, il comunicato della Fnsi

Giornalisti in sciopero, il comunicato della Fnsi

-

Roma, 28 nov. (askanews) – “Le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero. Scioperiamo perché il nostro contratto di lavoro è scaduto da 10 anni e soprattutto perché riteniamo che il giornalismo, presidio fondamentale per la vita democratica del Paese, non abbia avuto la necessaria attenzione da parte degli editori della Fieg: molti tagli e pochi investimenti, nonostante le milionarie sovvenzioni pubbliche”. E’ quanto comunica la Federazione nazionale della stampa italiana.

“In oltre 10 anni – si ricorda nella nota – la riduzione degli organici delle redazioni e la riduzione delle retribuzioni dei giornalisti attraverso stati di crisi, licenziamenti, prepensionamenti e il blocco del contratto hanno avuto fortissime ripercussioni sul pluralismo e sul diritto dei cittadini ad essere informati. In questi 10 anni i giornalisti dipendenti sono diminuiti, ma è aumentato a dismisura lo sfruttamento di collaboratori e precari: pagati pochi euro a notizia, senza alcun diritto e senza futuro. In questi 10 anni il potere di acquisto degli stipendi dei giornalisti è stato eroso dall’inflazione, quasi del 20% secondo Istat: per questo chiediamo un aumento che sia in linea con quelli degli altri contratti collettivi”.

A fronte di questa situazione, prosegue Fnsi, “gli editori hanno proposto un aumento irrisorio e chiesto di tagliare ulteriormente il salario dei neo assunti, aggravando così in modo irricevibile la divisione generazionale nelle redazioni. Non ne facciamo una battaglia corporativa. Pensiamo che un’informazione davvero libera e plurale, che sia controllo democratico, abbia bisogno di giornalisti autorevoli e indipendenti, che non siano economicamente ricattabili. Chiediamo un contratto nuovo, che tuteli i diritti e che guardi all’informazione con le nuove professioni digitali, regolando l’uso dell’Intelligenza Artificiale e ottenendo l’equo compenso per i contenuti ceduti al web. Vogliamo spingere gli editori a guardare al futuro senza continuare a tagliare il presente. Se davvero la Fieg tiene all’informazione professionale deve investire sulla tecnologia e sui giovani che non possono diventare manovalanza intellettuale a basso costo”.

“Lo deve a noi giornalisti, ma soprattutto lo deve ai cittadini tutelati dall’articolo 21 della Costituzione”, conclude Fnsi.

POST RECENTI

Sayanbull e Sinomine insieme nel brano “Niente è per sempre”

Milano, 10 ago. (askanews) – Sayanbull e Sinomine incrociano i propri percorsi artistici in "Niente è per sempre", il nuovo singolo disponibile da venerdì 7...

Atletica, Jacobs: “Per vincere serve un 9.90 basso”

Roma, 10 ago. (askanews) – Nel giorno dell’apertura degli Europei di atletica di Birmingham, la Nazionale italiana ricorda Livio Berruti. A farlo per primo è...

Europei Nuoto, Razzetti argento nei 400 misti

Roma, 10 ago. (askanews) – Alberto Razzetti conquista la medaglia d’argento nella finale dei 400 misti. L’azzurro chiude alle spalle dell’Atleta Neutrale Ilia Borodin, medaglia...

Salute, intesa tra Policlinico Campus Bio-Medico e Ostiamare

Milano, 10 ago. (askanews) – Idoneità sportive e visite mediche, percorsi dedicati di medicina dello sport per i calciatori e iniziative sociali di prevenzione rivolte...
spot_img

POST POPOLARI