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Giustizia, Mattarella: “Indiscutibili le garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura”

PoliticaGiustizia, Mattarella: “Indiscutibili le garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura”

ROMA – “Un saluto particolare e un benvenuto al Quirinale a tutti voi, magistrati in tirocinio. L’incontro in questo Palazzo è l’occasione per sottolineare l’importanza della delicata e complessa funzione che siete chiamati ad esercitare”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale durante l’incontro odierno con i magistrati ordinari in tirocinio nominati con D.M. 4 aprile 2025. “Ne rappresenta un segno- aggiunge- l’articolato percorso formativo in atto, diretto ad ampliare le vostre conoscenze e a fornirvi gli strumenti, anche deontologici, indispensabili per lo svolgimento dell’attività giudiziaria”.

“LA MAGISTRATURA HA CONTRIBUITO AD ATTUARE I PRINCIPI DELLA COSTITUZIONE”

“Proprio quest’anno – per voi così significativo sul piano personale – ricorrono gli ottant’anni della Repubblica: in una sala vicino a questa, al Quirinale, è custodito uno dei tre originali del testo della Costituzione, sulla quale si fonda la vita della nostra Repubblica”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale  durante l’incontro con i magistrati ordinari in tirocinio nominati con D.M. 4 aprile 2025. “In questo arco temporale – aggiunge- la magistratura italiana ha contribuito all’attuazione dei principi costituzionali”

“La nostra Carta fondamentale, al pari delle altre costituzioni europee nate nel secondo novecento, all’indomani dei devastanti conflitti mondiali e delle esperienze drammatiche delle dittature, si fonda sui principi della democrazia liberale basata sulla separazione tra i poteri. Essa persegue, infatti, il duplice obiettivo di bilanciare i poteri dello Stato e di garantire i diritti inviolabili e le libertà fondamentali di ciascuno”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale durante l’incontro con i magistrati ordinari in tirocinio.

CONSULTA, “INVESTITA DAI GIUDICI PER DARE RISPOSTE AI CITTADINI”

La magistratura italiana “ha vissuto un’ampia evoluzione nello svolgimento dei compiti che l’architettura costituzionale le ha attribuito. Il percorso svolto fino a oggi è utile per comprendere il ruolo della magistratura e gli ambiti entro i quali si deve svolgere la funzione assegnatale dalla Costituzione, nell’esercizio della giurisdizione attraverso l’interpretazione e l’applicazione rispettosa e imparziale della legge”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale durante l’incontro con i magistrati ordinari in tirocinio.

“LE SENTENZE NON SONO VERITÀ ASSOLUTE, CI SONO I GRADI DI GIUDIZIO”

“La decisione giudiziaria, una volta assunta, nel nostro Stato di diritto non è una verità assoluta ma è sottoposta a verifiche e controlli – come richiesto dalla Costituzione per qualunque attività istituzionale – così da assicurarne la conformità all’ordinamento. La risposta di giustizia, oltre che ancorata a una sapiente ricostruzione normativa, deve anche essere comprensibile. Per questo la motivazione dei provvedimenti assume un ruolo centrale: perché consente alle parti e all’intera collettività di comprendere le ragioni della scelta operata e anche di verificarne la coerenza giurisprudenziale. Tale coerenza è alla base della prevedibilità della decisione, prevedibilità che non è espressione di conformismo giudiziario ma, al contrario, esprime rispetto per la centralità della persona e contribuisce all’attuazione dell’art. 3 della Costituzione, giacché assicura la parità di trattamento”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale  durante l’incontro con i magistrati ordinari in tirocinio nominati con D.M. 4 aprile 2025.

“AUTONOMIA E CSM GARANTISCONO L’INDIPENDENZA DEI MAGISTRATI”

“Le garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura sono indiscutibili, proprio perché funzionali ad assicurare che le decisioni siano adottate secondo diritto e non in base a ragioni esterne dovute a condizionamenti, pregiudizi, influenze o per il timore di ritorsioni o critiche. Per rendere effettiva tale indipendenza la Costituzione ha scelto il modello del governo autonomo della magistratura”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale  durante l’incontro con i magistrati ordinari in tirocinio nominati con D.M. 4 aprile 2025.

Chi esercita la giurisdizione ha il dovere di essere imparziale, e di testimoniare imparzialità in ogni contesto, anche extrafunzionale, per evitare che il comportamento del singolo possa porre a rischio la fiducia dei cittadini nel corretto svolgimento dell’attività giudiziaria. Il rigore morale e l’alta professionalità costituiscono i due elementi che sorreggono la credibilità dell’Ordine giudiziario”. Ribadisce infine il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale.
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