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Il Sindacato Unico dei Militari: “Interdetti dalla decisione della Corte, noi aspettiamo il Tar”

- 02/12/2022

ROMA – “Il comunicato della Consulta lascia interdetti per questa decisione perentoria su un tema così importante, diversi segnali lo lasciavano intuire, ma aspettiamo di leggere la sentenza. Per i militari non c’è stato un pronunciamento nel merito e questo lascia ancora spazio perché ci sarà una decisione del Tar Lazio sui ricorrenti”. Così alla Dire il presidente del Sindacato Unico dei Militari, Antonello Arabia, commenta la decisione della Corte Costituzionale che ha rigettato i ricorsi dei sanitari sospesi per non essersi vaccinati contro il Covid19.
Arabia ha ricordato i due pilastri del ricorso dei militari: “C’erano due aspetti: l’obbligatorietà al vaccino- chiarisce- e l’abnormità del provvedimento della sospensione in contrasto con le norme dell’ordinamento militare. Il Tar può giustamente dire che la legge dell’ordinamento delle Forze Armate può essere modificata da un’altra legge, ma è come se avesse creato surrettiziamente una nuova sanzione disciplinare di Stato con ripercussioni sul trattamento economico, sull’anzianità e sul trattamento pensionistico che normalmente sono prese ad altissimo livello (ministro) ma in questo caso delegate addirittura a comandanti di Corpo o datori di lavoro”.
Il Sindacato unico dei Militari si prepara ad altre azioni legali. “Sull’obbligatorietà del vaccino ci stiamo consultando con i nostri legali per valutare eventuali azioni future alla Corte europea dei diritti umani“, annuncia il presidente.
Oggi i militari del primo ricorso, dopo la sospensiva della sospensione dall’attività lavorativa del Tar, sono tornati in servizio, ma quel che rischiano è una sorta di sospensione retroattiva: “Con danno al trattamento economico e pensionistico- segnala il presidente del Sum- e in una situazione davvero strana perchè queste persone a lavoro ci sono state. Spero che il Tar intervenga a fare chiarezza su queste situazioni aberranti“.

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