dal corrispondente Alessio Pisanò
STRASBURGO – “Il regime iraniano da decenni continua con forti brutalità, incarcerando, sponsorizzando il terrorismo anche sul suolo europeo. Ha anche dato sostegno all’aggressione della Russia contro l’Ucraina. Nessuna lacrima può essere versata per questo regime”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo alla sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo sulla situazione in Iran e sugli effetti del conflitto in Medio Oriente. “Per decenni, il regime iraniano ha governato con repressione e paura – ha continuato -, calpestando le libertà fondamentali. Centinaia di giovani sono scesi in piazza per chiedere un futuro migliore e sono stati repressi con il pugno di ferro. Molti iraniani hanno festeggiato la morte di Khamenei perché sperano in un Iran più libero. Il popolo iraniano merita libertà, dignità e il diritto di decidere del proprio futuro”.
Von der Leyen ha ribadito il ruolo dell’Europa nella crisi: “L’Europa è nata come progetto di pace e continuerà a portare rispetto dei valori della Carta delle Nazioni Unite”. “La prima responsabilità è proteggere i nostri cittadini”, ha proseguito la presidente della Commissione e ha espresso in particolare “piena solidarietà a Cipro: la vostra sicurezza è la nostra sicurezza”. Infine, von der Leyen ha evidenziato l’impatto economico della crisi energetica: “Dall’inizio di questo conflitto i prezzi del gas sono aumentati del 50% e quelli del petrolio del 27%. Nei primi dieci giorni di guerra i contribuenti europei hanno pagato circa 3 miliardi di euro in più per le importazioni di combustibili fossili. Questo è il prezzo della nostra dipendenza energetica”.
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