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Landini: “L’inflazione galoppa, servono nuovi interventi”. Castelli: “No scostamento di bilancio”

- 31/08/2022

ROMA – “Con l’inflazione che, secondo le stime preliminari dell’Istat, balza ad agosto all’8,4% su base annua, le chiacchiere non servono. Così non si regge. Il decreto Aiuti bis mette risorse inadeguate per i lavoratori e i pensionati: c’è bisogno subito di un intervento urgente per tutelare salari e pensioni già impoveriti”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

“A questo quadro – aggiunge il leader della Cgil – vanno aggiunti gli effetti economici e sociali della crisi energetica causata dalla guerra in Ucraina, che stanno già adesso determinando enormi difficoltà per il sistema produttivo e quindi per il lavoro e l’occupazione, oltre che per le persone. È un momento straordinario – conclude Landini – e bisogna rispondere con strumenti straordinari, esattamente come abbiamo fatto durante la pandemia e come chiediamo da mesi al Governo. Le risorse ci sono e vanno ridistribuite, a partire dagli extraprofitti. Far prevalere la logica del profitto a scapito delle persone, sarebbe una doppia ingiustizia oltre che uno schiaffo a chi si trova in difficoltà. Tutelare e proteggere l’occupazione e i redditi non è una scelta ma una necessità”.

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CASTELLI: “AIUTI SÌ, MA SENZA SCOSTAMENTO DI BILANCIO”

“Possiamo parlare di aiuti, ma la verità è che se non si struttura con grande forza, come stiamo facendo la soluzione nel lungo termine, noi non possiamo pensare di passare la fine del 2022 e tutto il 2023 a erogare risorse. Bisogna trovare soluzioni definitive e queste vengono solo da dalle battaglie più grandi. Abbiamo misure che valgono fino a fine settembre, ma gli aumenti ci obbligano a ragionare non solo di prolungarle, ma anche di alzarli”. Lo dice, intervenendo a Radio 24 Mattino, la viceministra dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

“La strada che si è intrapresa sulle grandi aziende energivore, quindi sul sostegno più pesante, sui grandi energivori, penso sia corretta. Io – ricorda la viceministra – ho sempre parlato di aziende madri di produzione, queste vanno molto più incentivate ed aiutate, perché tutelano la filiera e impediscono anche il verificarsi di disoccupazione, perdita di posti di lavoro. Quindi stiamo lavorando a diverse cose. Abbiamo la fortuna, mi permetto di dire, di aver impostato tutto un 2022 sulla crescita, tanto che abbiamo raggiunto il record europeo anche qui, quindi le risorse allo Stato entrano. Penso che nel giro di un paio di settimane si riesca a intervenire ancora con degli aiuti”.

“Non dobbiamo dimenticare – aggiunge Castelli, esponente di Impegno civico – che quando qualcuno sbeffeggia l’agenda Draghi o il metodo Draghi non si rende conto che sta puntando il dito su un sistema che ha fatto crescere l’Italia e continua a farla crescere. Quando riesci a mettere in moto la crescita riesci ad avere quelle risorse che ci hanno permesso in questi mesi di fare decreti di aiuti senza fare scostamenti di bilancio che sappiamo quanti problemi porterebbero anche sui mercati. Questo ce lo dobbiamo dire. Le maggiori entrate ci saranno, si tratta di verificare quanto e quando le possiamo esplicitare”.

Castelli prosegue: “In questi giorni, soprattutto, si è parlato di extraprofitti e di tasse. Nel ricordare che la scadenza ultima per il pagamento degli extraprofitti per me e per le aziende che hanno questa incombenza è ottobre, si sta ragionando comunque di misure, se necessarie, per avere ulteriori risorse. Però non ci dimentichiamo che i fronti sono sempre due. Sicuramente non parliamo di scostamento di bilancio – puntualizza la viceministra dell’Economia – Lo voglio dire chiaramente, metterebbe a rischio ancora di più il Paese. Crediamo che si debba proseguire con queste due strade. Quindi maggiori entrate grazie al fatto che si è pianificato un anno di crescita e maggiori entrate, se sarà necessario, con altri strumenti”.

“Il Governo – sottolinea Castelli – sta lavorando a diverse cose, tra le quali, come si sa, come abbiamo raccontato in questi giorni, la separazione del prezzo del gas rispetto alla materia che lo produce, se è una materia prima di fonte fossile o rinnovabile. Questo aiuta moltissimo a conservarne il prezzo e cercare di ridurlo. L’altra la cosa che interessa ai cittadini, ovviamente, è la tutela delle imprese e dei cittadini stessi. E questo lo si sta facendo con misure che, voglio ricordare, non nascono adesso. È da più di sei-otto mesi che il Governo interviene e abbiamo anche raggiunto livelli molto elevati. Siamo il secondo Paese in Europa che ha sostenuto maggiormente le imprese, dopodiché c’è il grande tema del tetto massimo al prezzo del gas a livello europeo, che è una meta molto più vicina di qualche giorno fa, che stiamo raggiungendo con lo scopo di essere un’Europa compatta che determina insieme un prezzo e questo dà ordine anche alla concorrenza”.

PROROGATO LO SCONTO DI 30 CENTESIMI SUI CARBURANTI

Intanto, è stato prorogato fino al 5 ottobre lo sconto di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione. I ministri dell’Economia, Daniele Franco, e della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, hanno infatti firmato il decreto interministeriale che estende la misura, in scadenza il prossimo 20 settembre.

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