L’attivista bielorussa: “Tra repressione e crisi economica, la gente è in burnout”

ROMA – A due anni dalla rielezione di Aleksandr Lukashenko in Bielorussia “la gente vive nella paura ed è stanca di protestare, direi che è in burnout: per molti, l’unico modo di invocare riforme democratiche o la fine della guerra in Ucraina è attaccare stickers e poster per le strade, ben sapendo che se si viene scoperti si rischiano fino a 15 giorni di carcere”. Lizaveta ha meno di 25 anni ed è un’esponente della Belarusian Students’ Association (Bsa).

L’agenzia Dire la contatta a qualche giorno dal secondo anniversario delle proteste popolari contro il reinsediamento del presidente Lukashenko, l’8 agosto del 2020. Ad oggi, per l’attivista – di cui omettiamo il cognome per ragioni di sicurezza – alla repressione del movimento di protesta si sono aggiunti gli effetti economici delle sanzioni che l’Ue ha imposto per il sostegno di Minsk alla Russia nel conflitto in Ucraina.

DISSIDENTI ARRESTATI, FAMIGLIE MINACCIATE

“La gente è in burnout- dice l’attivista, riferendosi a una condizione di stress e frustrazione estreme- rispetto a due anni fa non si può più manifestare il dissenso in nessun modo. Inoltre vede i prezzi di tutti i prodotti salire per effetto delle sanzioni, mentre i salari restano fermi. Le piccole e medie imprese scontano il fatto di non poter più commerciare con l’estero”. Tutto questo “determina gravi ripercussioni psicologiche sulle persone”. Nel mirino della repressione non finiscono solo i dissidenti, ma anche i famigliari: Lizaveta riferisce che “chi ha un famigliare in carcere o che è fuggito all’estero, o ha rilasciato interviste, deve aspettarsi blitz della polizia, che perquisisce l’appartamento alla ricerca di droga, armi o depositi di denaro. Trattano la gente comune come fossero membri di chissà quali bande criminali”. E a volte si registrano anche violenze fisiche.

Lo stesso può accadere anche ai dissidenti, come i “tre sabotatori dei treni” contro cui la polizia “ha sparato alle gambe per farli confessare”, come riferisce l’Associazione dei bielorussi in Italia Supolka. Hanno tutti meno di 30 anni. Si tratta di quegli impiegati delle ferrovie o comuni cittadini che, dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina, hanno iniziato a danneggiare binari, apparecchiature di segnalazione e quadri elettrici per bloccare le consegne di armi russe alle truppe, dato che il governo bielorusso consente a Mosca di usare la propria rete ferroviaria.

“I dissidenti agiscono consapevoli che rischiano anche la pena di morte: siamo rimasti l’ultimo paese europeo ad applicarla”, denuncia la studentessa. Subito dopo questi atti, il parlamento ha riformato la legge sull’anti-terrorismo per farvi rientrare anche il danneggiamento della rete ferroviaria.

ANCHE GLI ESULI VIVONO NELLA PAURA

Anche Lizaveta, che ha meno di 26 anni, ricorda che a partire dall’8 agosto 2020 – quando Lukashenko, al potere dal 1996, proclamò la vittoria ben prima dei risultati elettorali – ha partecipato ai cortei ma poi, come migliaia di altri dissidenti, ha dovuto lasciare il Paese per non subire arresti e condanne. L’ong Viasna aggiorna quotidianamente la lista dei detenuti ritenuti prigionieri di coscienza, e il dato odierno ammonta a 1.253 persone. “Come tanti vivo all’estero ma sappiamo che nessun posto è sicuro” denuncia. “Gli uomini del regime sono ovunque e potrebbero colpirci anche qui. Per questo continuiamo a lavorare con le istituzioni europee: restano la nostra ultima speranza”.

Leggi anche: https://www.dire.it/24-05-2021/636559-bielorussia-lukashenko-fa-dirottare-aereo-ryanair-minsk-e-fa-arrestare-dissidente/

Condannate a due anni le giornaliste bielorusse che filmarono cortei per Bondarenko

In Bielorussia 5 arresti all’università, lo studente: “Non abbiamo paura”

]]

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

L’articolo L’attivista bielorussa: “Tra repressione e crisi economica, la gente è in burnout” proviene da Ragionieri e previdenza.

continua a leggere sul sito di riferimento

Notizie correlate

Potrebbero interessarti

Nonno (Fdi): “Primo intervento per riqualificare il Parco Urbano dei Camaldoli”

“Con questo primo intervento è iniziata una nuova fase per il Parco Urbano dei Camaldoli, a pochi mesi dal suo insediamento il presidente del...

Matacena, commercialisti protagonisti della ripresa economica

Presentata la lista “Odcec 2.0, costruiamo insieme il futuro della professione” per l'Odcec Napoli Nord “La pandemia ha portato stravolgimenti in ogni settore: il mondo...

Kyung Wha Chu e Viktoria Baskakova vincono il Premio “Sigismund Thalberg”

La dodicesima edizione assegnata ex aequo alle pianiste americana e russa La dodicesima edizione del Premio Pianistico Internazionale Sigismund Thalberg (nella foto in alto), curata...

Moretta: “Commercialisti pronti al rilancio del brand Italia all’estero”

Lo ha detto il presidente dell'Odcec di Napoli all'incontro su “Iniziative e progetti del Sistema Italia per l'internazionalizzazione e il sostegno all'export” con il...

Nonno (Fdi): “Primo intervento per riqualificare il Parco Urbano dei Camaldoli”

“Con questo primo intervento è iniziata una nuova fase per il Parco Urbano dei Camaldoli, a pochi mesi dal suo insediamento il presidente del...

Matacena, commercialisti protagonisti della ripresa economica

Presentata la lista “Odcec 2.0, costruiamo insieme il futuro della professione” per l'Odcec Napoli Nord “La pandemia ha portato stravolgimenti in ogni settore: il mondo...

Kyung Wha Chu e Viktoria Baskakova vincono il Premio “Sigismund Thalberg”

La dodicesima edizione assegnata ex aequo alle pianiste americana e russa La dodicesima edizione del Premio Pianistico Internazionale Sigismund Thalberg (nella foto in alto), curata...

Moretta: “Commercialisti pronti al rilancio del brand Italia all’estero”

Lo ha detto il presidente dell'Odcec di Napoli all'incontro su “Iniziative e progetti del Sistema Italia per l'internazionalizzazione e il sostegno all'export” con il...

Potrebbero interessarti

- Advertisement -