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Mattarella premia 30 giovani Alfieri della Repubblica – Le loro storie

- 04/02/2023

ROMA – Sono trenta giovanissimi che non superano i 18anni i ragazzi premiati, oggi dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Sono stati conferiti 30 Attestati d’onore di ‘Alfiere della Repubblica’. La solidarietà per la pace è il tema prevalente che ha ispirato nel 2022 la scelta dei giovani Alfieri. La selezione tra tanti meritevoli, come spiega una nota del Quirinale, è stata orientata a valorizzare comportamenti e azioni solidali, ora nell’ambito di un’accoglienza a ragazzi ucraini in fuga dalla guerra, ora attraverso altri gesti di amicizia, cooperazione, inclusione affinché le diversità non diventino mai barriere. I testimoni scelti non costituiscono esempi di azioni rare, ma sono emblematici di comportamenti diffusi tra i giovani, che illustrano un mosaico di virtù civiche di cui, per fortuna, le nostre comunità sono ricche.

Le storie degli Alfieri della Repubblica possono anche essere viste, dunque, come la punta di un grande iceberg che rappresenta, in ogni territorio, la vita quotidiana dei giovani.Ecco l’elenco e le motivazioni dei nuovi insigniti dal Capo dello Stato:

Mario Amatuzio, 21/11/2005, residente a Bojano (CB) – Per l’azione di volontariato svolta in particolar modo in favore di persone anziane durante la fase più acuta della pandemia, e per l’impegno con cui a scuola contribuisce all’inclusione e contrasta il bullismo. Mario si è particolarmente distinto nel periodo del Covid per l’altruismo e l’impegno volontario, consegnando a domicilio cibo e farmaci ad anziani soli, e facendo loro compagnia nel proprio tempo libero. Anche a scuola è stato sempre in prima linea per favorire l’inclusione di coetanei in difficoltà e contrastare il bullismo. A questo fine ha ideato campagne multimediali di sensibilizzazione. La sua azione di solidarietà si è concretizzata anche sul piano personale, offrendo tempo e amicizia a quanti hanno subito episodi di bullismo, con il proposito di farli sentire accolti e recuperare la fiducia in loro stessi.

Viola Bandinu, 5/2/2006, residente a Olbia (SS) – Per il maturo impegno con cui partecipa come volontaria a progetti e attività di doposcuola per i ragazzi più giovani.La sua capacità di ascolto e di accoglienza dei più vulnerabili le ha permesso anche di diventare un esempio per altri volontari. Giovane volontaria della Croce Rossa Italiana, Viola ha deciso di impegnarsi con energia e curiosità in numerose attività sociali. Ha partecipato attivamente ai progetti di doposcuola rivolti ai ragazzi più piccoli. Durante la pandemia, nell’ambito dell’iniziativa della Croce Rossa “Il Tempo della gentilezza”, Viola si è occupata della consegna di pacchi alimentari e buoni spesa a quanti si trovavano in condizioni di maggiore vulnerabilità. Grazie a una spiccata capacità di ascolto e alle sue doti comunicative è diventata, in breve tempo e nonostante la giovane età, un punto di riferimento nello stesso team dei volontari.

Alexander Bani, 31/5/2012, residente a Città di Castello (PG) – Per la solidarietà e l’amicizia dimostrata nei confronti del piccolo Sasha, bambino ucraino scappato dal conflitto, ospite di una famiglia italiana per alcuni mesi. Alexander ha la mamma russa e frequenta la scuola primaria. Il suo Istituto, come tante scuole italiane, ha spalancato le proprie porte a bambini e ragazzi in fuga dalla guerra scoppiata in Ucraina. Tra i bambini accolti dalla scuola frequentata da Alexander vi è anche Sasha, arrivato in Italia con la mamma e il fratellino di due anni, dopo aver abbandonato in fretta la cittadina ucraina in cui viveva, bombardata dai missili russi.Sasha il primo giorno di scuola in Italia ha trovato ad accoglierlo, insieme ad altri bambini, Alexander, che si è improvvisato mediatore culturale per favorire l’inserimento del nuovo amico e compagno di banco. I due bambini sono subito diventati inseparabili, condividendo molti interessi. L’accoglienza così spontanea di Alexander ha permesso a Sasha di ritrovare in breve tempo quel senso di normalità che le difficoltà e i traumi conseguenti alla fuga dal suo Paese avevano compromesso.

Aniello Capuano, 26/8/2004, residente a Siano (SA) – Per la tenacia con cui affronta la malattia che lo ha colpito da bambino, riuscendo a trarre forza per impegnarsi nella diffusione delle conoscenze sulla distrofia facio-scapolo-omerale e per sostenere la ricerca scientifica. Utilizzando le sue competenze informatiche, ha creato un canale youtube al riguardo. Aniello è un ragazzo di straordinaria energia, affetto da distrofia facio-scapoloomerale (FSHD), una malattia rara a causa della quale ha perso la vista e l’udito, poi parzialmente recuperato grazie a un impianto cocleare. A scuola il suo comportamento è encomiabile: nel periodo del lockdown, con generosità, ha anche messo a disposizione dei compagni di classe le proprie competenze informatiche, sviluppate per fronteggiare la malattia, per aiutarli nelle lezioni da remoto. Aniello ha costruito un suo impegno pubblico per sostenere la ricerca medica sulla FSHD con varie iniziative, tra cui spicca il canale youtube “Nello FSHD” attraverso il quale fa conoscere la sua malattia e alimenta la speranza che la scienza e la ricerca riescano a trovano cure e rimedi.

Alessandro Cuomo, 28/5/2004, residente a Roma – Per il senso civico mostrato nel dare pronto aiuto a una signora, vittima di un furto. Con coraggio ha rincorso i due ladri, ha contribuito ad assicurarne uno alla giustizia ed è riuscito a riconsegnare alla vittima il portafogli che le era stato sottratto.La signora aveva prelevato denaro dal bancomat, era stata seguita dai ladri, i quali con uno stratagemma si erano prima accostati a lei sul marciapiede, poi erano riusciti con destrezza a rubarle il portafogli. Alessandro si trovava vicino al suo liceo. Alle grida di aiuto non ha esitato ad andare in soccorso della vittima. Ha capito immediatamente cosa stava accadendo e ha cominciato a correre, insieme a un suo compagno, all’inseguimento dei due ladri. Ne ha raggiunto uno. Ha richiamato l’attenzione di una pattuglia di vigili urbani, che hanno assicurato il ladro alla giustizia. Quindi ha potuto recuperare il denaro rubato e restituirlo alla signora, rimasta molto distanziata dai ladri in fuga. Alessandro non si è vantato di quanto ha fatto: ha continuato a dire di aver compiuto un’azione “normale”.

William D’Alascio, 22/5/2012, residente a Crespina Lorenzana (PI) – Per l’impegno e la generosità con cui, nelle fasi più difficili della pandemia, si è continua a leggere sul sito di riferimento