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Occhio ad aggredire una donna a Milano, è collegata…

- 25/11/2022

MILANO – Ci saranno problemi per chi aggredisce le donne a Milano. Quindici potenziali vittime diventeranno altrettante cyborg che con un semplice tap sul device potranno allertare gli uomini dell’Arma. Arriva anche a Milano e a Torino, dopo una prima sperimentazione a Napoli, il braccialetto ‘anti violenti’ collegato con la centrale del comando provinciale dei carabinieri. Il braccialetto, più simile a un orologio, sarà fornito alle donne che daranno il loro consenso. La novità, Mobile Angel, è stata presentata oggi in Procura a Milano tra gli altri dal procuratore capo Marcello Viola, l’aggiunto che si occupa dei reati contro le fasce deboli Maria Letizia Mannella, e dal comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Iacopo Mannucci Benincasa.

GEOLOCALIZZATE LE POTENZIALI VITTIME, CHE POTRANNO LANCIARE L’ALLARME

Attraverso la geolocalizzazione dello strumento al polso le potenziali vittime saranno individuate in tempo reale e potranno anche lanciare l’allarme alla centrale operativa del comando provinciale dei carabinieri di Milano. Il progetto è sostenuto da Fondazione Vodafone Italia e Soroptimist International.
Le donne che beneficeranno dei dispositivi saranno individuate d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, valutando caso per caso il livello di esposizione al rischio. A gestire le varie situazioni una struttura specifica dell’Arma, la “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, composta da ufficiali di polizia giudiziaria- inseriti nelle articolazioni investigative- che sostengono i reparti sul territorio sino ai minori livelli nello sviluppo delle indagini. I referenti della Rete in forza al nucleo investigativo del comando Provinciale di Milano supportano il personale in servizio alle 10 Compagnie e alle 81 Tenenze e Stazioni carabinieri capillarmente diffuse su tutto il territorio provinciale.

SOSTEGNO DI SOROPTIMIST E FONDAZIONE VODAFONE

Soroptimist, associazione mondiale di donne impegnate in attività professionali e manageriali, è impegnata in Italia con il progetto nazionale “Una stanza tutta per sé”, nata nel 2015 da un accordo con l’Arma dei Carabinieri con lo scopo di incoraggiare le persone che hanno subìto episodi di violenza di genere a rivolgersi alle Forze dell’Ordine, sostenendole nel delicato momento della denuncia. Fondazione Vodafone, altro partner del progetto Mobile Angel, è da tempo impegnata nel contrasto alla violenza di genere, ad esempio con l’App mobile Bright Sky che fornisce risorse, supporto e strumenti concreti alle donne che subiscono violenza domestica e maltrattamenti. L’App è scaricabile gratuitamente e può essere utilizzata anche da parenti, amici, colleghi di lavoro, associazioni e da tutti coloro che sono vicini a donne maltrattate. L’App fornisce una mappatura dei servizi di supporto che si occupano di maltrattamenti, sia a livello locale che nazionale. È disponibile inoltre la chiamata rapida al 112, che può essere attivata con un singolo tocco su ogni pagina dell’App.

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