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Osservatorio PiratinViaggio: le tendenze dell’estate 2024

AttualitàOsservatorio PiratinViaggio: le tendenze dell'estate 2024

Dalla paura di non avere prenotazioni a curiosità e risparmio
Milano, 15 mag. (askanews) – In concomitanza con l’avvicinarsi della stagione estiva aumentano le emozioni legate ai viaggi e alle prenotazioni delle agognate ferie. Quattro italiani su dieci soffrono di ‘notriphobia’ ovvero la paura di non aver nessun viaggio prenotato; a essere in ansia e preoccupati sono in particolare i GenZer, dato che in questo caso il rapporto sale a più di cinque su dieci (53%). Entusiasmo e felicità sono invece le sensazioni più comuni dopo aver prenotato un viaggio, rispettivamente con il 67% e il 60% di preferenze. Ad affermarlo è PiratinViaggio – la piattaforma italiana del gruppo HolidayPirates Group, il portale di offerte di viaggio più seguito in Italia – che presenta i dati della seconda edizione dell’Osservatorio sui trend dell’estate 2024.
Ed è forse proprio per combattere questa paura che 9 persone su 10 (87%) andranno in vacanza quest’estate. Inoltre il 60% dei rispondenti vede il viaggio come una priorità tanto da aver ridotto altre spese per il proprio tempo libero in vista dell’estate, come meno cene al ristorante e shopping ‘moderato’, con un picco al 70% per la Gen Z. Per i pochi che rinunceranno ad un viaggio estivo la principale motivazione è legata ai costi elevati (scelti dal 48% dei rispondenti) e la predilezione verso altri periodi dell’anno meno inflazionati (39%, 67% nei Baby Boomer).
I trend di viaggio e le mete dell’estate 2024 Dai driver di scelta per le vacanze alle tempistiche di prenotazione fino alle mete più scelte, è possibile individuare alcune tendenze dell’estate italiana:
– La curiosità, il fattore chiave: il primo elemento che influenza le decisioni di viaggio è la curiosità, opzione che ha ottenuto il 71% delle preferenze. Molto rilevanti sono anche i propri interessi personali e hobby (44%), l’influenza dei social media come Instagram e TikTok (42%) e il classico passaparola tra amici e famigliari (34%). A sorpresa, tra le ultime posizioni l’influenza di serie TV o film (7%). Come si può immaginare, le piattaforme social hanno un impatto inversamente proporzionale all’età sulle decisioni di viaggio: se per la Gen Z hanno infatti ottenuto il 65% di preferenze, nei Millennials si scende al 45%, nella Gen X al 29% e nei Baby Boomer addirittura all’8%.
– Tempi di prenotazione, la via di mezzo va per la maggiore, ma meglio se in anticipo: in generale gli italiani si dimostrano piuttosto previdenti, prenotando le proprie vacanze con circa 3 mesi di anticipo (34%) o addirittura con 3-6 mesi (27%). Solo il 6% dichiara di arrivare all’ultimo minuto. Tra le diverse generazioni, i principali early birds sono i Baby Boomer con un 14% di persone che prenota oltre 6 mesi prima, mentre i vacanzieri dell’ultimo minuto sono gli appartenenti alla Gen Z, con un 8% che organizza la propria vacanza meno di una settimana prima.
– Tutti al mare!: il mare resta la preferenza indiscussa per gli italiani (68% di preferenze, 71% per la Gen Z), ma non mancano coloro che hanno scelto la città (20%), o coloro che opteranno per vacanze all’insegna dell’avventura (21%). Se in montagna, in pole position vi è il Trentino Alto Adige selezionato dal 6% dei rispondenti che viaggeranno in Italia durante la prossima estate.
– L’estero vince sull’Italia: quest’estate il 65% dei viaggiatori opterà per uscire dai confini nazionali, con un 49% in Europa (Grecia e Spagna i Paesi più apprezzati, Portogallo e Croazia al terzo e quarto posto) e un 16% nei Paesi extraeuropei (Asia in primis seguita da Africa e America). Per chi resterà nel Belpaese (il 35%) le regioni più apprezzate sono la Sicilia (23%), la Puglia (22%), la Sardegna (21%) e la Toscana (10%). Anche in questo caso la generazione più adulta si dimostra contro corrente: il 45% ha preferito una destinazione italiana a scapito dell’Europa (35%) e dell’extra-Europa (18%) mentre oltre 7 viaggiatori Gen Z su 10 andranno all’estero.
– Il risparmio, una tendenza obbligata anche in vacanza: per 6 viaggiatori su 10 la spesa media per le vacanze, comprese di mezzi di trasporto, alloggio e spese extra, non supererà i 1.500 euro. Sarà solamente il 6% a spendere più di 3.000 euro per i propri viaggi estivi.
– Turismo online, cultura e cibo al primo posto tra le ricerche: prima di partire, gli elementi su cui si cercano maggiori informazioni sono le attrazioni culturali (72% delle preferenze), i consigli su cibo e ristoranti (61%), ma anche dritte su destinazioni e luoghi meno battuti (52%). Importanti anche le informazioni sui trasporti pubblici (49%) e il meteo (45%), mentre meno rilevanti sembrano essere i contenuti su come fare al meglio i bagagli (5%). Tra i vari target generazionali, i GenZer sono quelli più interessati al cibo e ai ristoranti (68%) e ai trasporti pubblici (67%).
– Come e quando? L’aereo vince sul treno. Agosto in vetta per scelta o necessità: agosto si conferma il mese re delle vacanze estive degli italiani, con il 38% delle preferenze, seguito da luglio (22%), settembre (16%) e giugno (10%) mentre il 13% sceglie di concedersi più vacanze durante tutta l’estate. A differenziarsi dagli altri target sono i Baby Boomer per i quali luglio e settembre sono i mesi prediletti, rispettivamente con il 31% e il 23% delle preferenze seguiti poi da giugno (18%) e dalle vacanze multiple (10%). L’aereo si attesta come il mezzo di trasporto più utilizzato (66% delle preferenze); al secondo posto vi è l’auto (24%) mentre meno scelti sono la nave (meno del 5%), il treno (meno del 4%, dato che sale al 7% per la Gen Z) e il camper/roulotte (meno dell’1%).
– Una settimana o più in vacanza: per 6 rispondenti su 10 la durata media delle vacanze sarà di una settimana o più; il restante 40% si dividerà quasi equamente tra soggiorni di meno di una settimana (21%) e maggiori di due settimane (20%). A prediligere vacanze più brevi sarà la Gen Z (35%) mentre i Baby Boomer saranno coloro che potranno vivere un soggiorno più lungo (42%).
– Il solo travel perde terreno, per le coppie spese condivise: il partner resta il compagno di viaggio più scelto (44%), seguito dalla famiglia (31%) e gli amici (17%); meno persone scelgono invece il viaggio in solitaria (4%) e i gruppi organizzati (2%). Per chi viaggia in coppia un occhio di riguardo lo merita anche la suddivisione delle spese condivise: i costi dovrebbe essere divisi equamente, indipendentemente dal reddito personale per il 66% degli intervistati; mentre il 18% ritiene che chi guadagna di più dovrebbe pagare la quota maggiore dei costi di viaggio; un 8% preferisce invece non avere un budget di vacanza congiunto e di pagare individualmente. Se si considerano invece i lonely traveller, i principali si dimostrano essere i Baby Boomer (8%) mentre la percentuale di chi sceglie i viaggi organizzati aumenta tra i Millennial (4%).
– Upgrade? No grazie! Ma sì al lusso à la carte: sebbene la maggioranza degli italiani, ben 7 su 10, non sia disposta a regalarsi un upgrade speciale durante le proprie vacanze estive, il 13% si concederà un lusso per quel che riguarda l’alloggio – come ad esempio il soggiorno in una camera di livello superiore o acquistando check-out tardivi – o esperienze di benessere (10%).
– Viaggi sostenibili ma senza pagare di più: sebbene negli ultimi anni passati ci sia stata grande attenzione al tema della sostenibilità, dall’Osservatorio emerge che 8 persone su 10 non sono disposte a spendere di più per una vacanza sostenibile; la metà di queste ritiene, più specificatamente, che le opzioni sostenibili dovrebbero già essere incorporate nell’offerta turistica. Non sorprende dunque che, in fase di prenotazione, la sostenibilità della vacanza rappresenti una priorità per meno di un italiano su dieci; per il 47% dei rispondenti l’impatto ecologico ha inciso solo parzialmente nella propria scelta di vacanza mentre per il 44% non ha per nulla influito sulle proprie scelte. Inoltre, l’impossibilità di reperire informazioni sulle vacanze eco-friendly (27%) e il non ritenerle una priorità vista la tendenza a vivere in modo sostenibile durante il resto dell’anno (23%) sono tra gli ostacoli principali riscontrati dai rispondenti.

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