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Piano Mattei, l’acqua principale sfida del nostro tempo

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ROMA – L’acqua non è solo un bene primario, ma rappresenta un elemento cruciale per la stabilità, la crescita e lo sviluppo sostenibile dei territori. Attraverso il Piano Mattei, l’acqua, insieme alle infrastrutture sostenibili, è tra gli assi portanti della cooperazione tra Italia e Paesi africani. Se ne è parlato al Senato, nel corso dell’evento ‘La risorsa acqua in Italia e in Africa’, promosso da Sogesid S.p.A., la Società di ingegneria ambientale dello Stato. Nel corso del convegno alla Sala Zuccari è stato ben evidenziato che l’impegno dell’Italia per l’Africa si fonda su un modello di partenariato paritario, orientato alla valorizzazione delle competenze, al trasferimento tecnologico e alla costruzione di soluzioni durature per l’accesso e la gestione efficiente della risorsa. In questa prospettiva, il dialogo tra istituzioni e operatori del settore punta a rafforzare sinergie, promuovere investimenti mirati e delineare una visione condivisa che riconosca nell’acqua il suo valore strategico e vitale.

IN AFRICA LA PRESERVAZIONE DEL PATRIMONIO IDRICO È MINACCIATA

La gestione sostenibile della risorsa idrica, infatti, rappresenta una delle principali sfide strategiche del nostro tempo. Cambiamenti climatici, crescente domanda e vulnerabilità infrastrutturale impongono politiche integrate capaci di coniugare tutela ambientale, sicurezza degli approvvigionamenti e sviluppo economico. Nel Continente africano, come è stato evidenziato, la preservazione del patrimonio idrico è minacciata anche da fenomeni di contaminazione ambientale, sfruttamento eccessivo e riduzione della qualità delle acque superficiali e sotterranee. È necessario implementare sistemi di monitoraggio avanzati, promuovere il riutilizzo delle acque reflue depurate e adottare tecniche innovative di depurazione, in un’ottica di economia circolare e salvaguardia degli ecosistemi. Solo una governance integrata e una gestione responsabile possono garantire la disponibilità di acqua pulita per le generazioni future. Secondo l’ultima Relazione annuale in Parlamento trasmessa dal Governo nel 2025, il Piano Mattei per l’Africa, per quanto riguarda l’acqua, punta a sviluppare il settore idrico nel continente africano lungo tutto il ciclo dell’acqua: dall’approvvigionamento alla distribuzione e al riutilizzo, con particolare attenzione alla progettazione, costruzione, gestione e manutenzione di infrastrutture idrauliche complesse e impianti di depurazione e controllo della qualità dell’acqua.

LOLLOBRIGIDA: “ESIGENZA DI UTILIZZARE AL MEGLIO UNA RISORSA PREZIOSA”

Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ha dichiarato: “Oggi l’esigenza di utilizzare al meglio una risorsa preziosa come l’acqua è particolarmente avvertita, anche in aree che in passato non erano abituate ad affrontare criticità di questo tipo. In questo senso, le risposte possono arrivare anche da quei Paesi che, sul piano delle tecnologie, dell’innovazione e della ricerca, hanno compiuto progressi molto significativi. Per troppo tempo nei confronti dell’Africa si è agito quasi esclusivamente con un approccio caritatevole. Il vero cambio di passo consiste, invece, nel considerare questo continente come un partner alla pari, contribuendo con azioni mirate, tra cui lo sviluppo dell’agricoltura. Mettere a sistema le esigenze e le potenzialità di intervento rappresenta certamente uno degli aspetti più rilevanti di queste iniziative”.

Per Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, “il clima è cambiato e questo sta producendo conseguenze evidenti sulla biodiversità. Oggi il quantitativo di acqua disponibile è spesso insufficiente. L’acqua è un bene essenziale e la sua gestione rappresenta una vera emergenza globale. In tal senso, è necessario garantire una gestione efficace della risorsa idrica in ogni realtà comunale, urbana e nei diversi bacini idrografici. A livello nazionale dobbiamo assicurare livelli di gestione sostenibili e più efficienti, anche attraverso una razionalizzazione del numero dei gestori, attualmente molto elevato, con l’obiettivo di intervenire in modo efficace sull’intero ciclo idrico. L’emergenza è mondiale: basti pensare alle tensioni legate all’acqua in Africa e in Medio Oriente. A livello globale, le azioni e la cooperazione che portiamo avanti, anche con Sogesid, fanno parte di un disegno generale di responsabilità condivisa”.

CIRIELLI: “IL PIANO MATTEI INDIVIDUA SOLUZIONI CONCRETE INSIEME AI PARTNER AFRICANI”

Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e della cooperazione internazionale, ha sottolineato che “la scarsità di risorse idriche provoca crisi economiche e gravi disagi per le popolazioni, alimentando instabilità, tensioni e migrazioni forzate. Il Piano Mattei pone al centro il tema dell’acqua e della sua scarsità, individuando soluzioni concrete insieme ai partner africani. In quest’ottica sono stati avviati importanti progetti in Libia e in Tunisia, legati sia al rafforzamento dell’autosufficienza alimentare, attraverso interventi di bonifica e recupero di terreni destinati all’agricoltura, sia al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie in diverse aree del Nord Africa. Si tratta di iniziative che permettono di attivare sviluppo economico e crescita, mettendo a disposizione l’esperienza e le competenze italiane. Aiutare l’Africa significa anche aiutare l’Italia, la stabilità e la prosperità del continente africano rappresentano, infatti, una grande opportunità per il nostro Paese, mentre un continente in difficoltà esporrebbe tutti a rischi molto gravi sotto diversi punti di vista”.

STRAVATO: “ACQUA LEVA STRATEGICA PER SVILUPPO, SICUREZZA ALIMENTARE E COESIONE SOCIALE”

Errico Stravato, amministratore delegato della Sogesid S.p.A., ha dichiarato: “Sogesid S.p.A., come Società di ingegneria ambientale dello Stato, nell’ambito del Piano Mattei, promuove un approccio integrato alla gestione della risorsa idrica volto a favorire la realizzazione di infrastrutture efficienti e resilienti e a rafforzare la cooperazione con i Paesi africani e del Mediterraneo, riconoscendo l’acqua non solo come bene primario, ma come leva strategica per lo sviluppo, la sicurezza alimentare e la coesione sociale. In questa prospettiva si colloca la convinzione che la gestione della risorsa idrica debba essere affrontata a partire dalla scala territoriale nazionale, valorizzando le diverse interconnessioni settoriali, gestionali e normative, per poi essere trasferita e adattata ai contesti dei Paesi del Mediterraneo. Tale visione- continua Cirielli- è condivisa con partner di eccellenza quali l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, che nella propria pianificazione e gestione del territorio guarda già alla dimensione mediterranea e con il Comitato One Water con cui parteciperemo al Forum euromediterraneo dell’acqua previsto a settembre a Roma. In questo quadro, l’obiettivo è individuare un tema trainante in materia di mitigazione e prevenzione dei cambiamenti climatici, rafforzarlo rispetto alle diverse componenti nazionali della governance e svilupparlo in una logica di interconnessione con il Mediterraneo, al fine di condividerlo e trasferirlo nei Paesi coinvolti dal Piano Mattei”.

All’evento sono intervenuti, tra gli altri: Marco Scurria, Vicecapogruppo di Fratelli D’Italia; Barbara Marinali, Presidente Acea; Fabio Fatuzzo, Commissario Unico alla Depurazione; Marco Riccardo Rusconi, Direttore AICS; Luca Dal Fabbro, Presidente Utilitalia; Nunzio Ferrulli, Direttore relazioni istituzionali Italgas; Massimo Gargano, Direttore Generale Anbi.
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