Parla il Garante Nazionale degli Assicurati
“L’assicurazione Rc Auto necessita di interventi strutturali e non più rinviabili. Dopo le Leggi Bersani è arrivato il momento di una vera riforma del settore: serve una ‘Legge Urso’ capace di contrastare evasione, elusione assicurativa e crescita incontrollata dei premi”. È la posizione espressa dal professor Antonio Coviello, Garante Nazionale degli Assicurati, ricercatore del CNR e docente di marketing assicurativo all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, intervenuto nel dibattito aperto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso con i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Campania, coordinati dall’onorevole Gennaro Sangiuliano, sul tema dell’assicurazione obbligatoria Rc Auto.
Coviello richiama l’attenzione su un fenomeno che continua a pesare in maniera significativa sul sistema assicurativo italiano: la presenza di milioni di veicoli che circolano senza copertura assicurativa. Un problema che, secondo il docente, va affrontato con misure incisive e una revisione complessiva del sistema normativo.
Il riferimento è anche all’audizione svolta oltre un anno fa presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy con il direttore generale Massimo Greco e la dirigente Laura Fasano dell’Unità di missione a supporto del Garante per la sorveglianza dei prezzi. In quella sede Coviello aveva illustrato alcune proposte elaborate dal Comitato scientifico del Garante, coordinato da Paolo Bullegas, esperto del settore assicurativo.
Tra le priorità indicate figura la necessità di ampliare la mutualità del sistema Rc Auto reintegrando nel circuito assicurativo quasi tre milioni di veicoli non assicurati che attualmente circolano nel Paese. Un intervento che, secondo Coviello, potrebbe produrre effetti positivi sia sul piano economico sia su quello sociale, favorendo una riduzione generalizzata dei premi e contrastando fenomeni gravi come la fuga dopo gli incidenti stradali.
Il Garante degli Assicurati sottolinea inoltre come il recupero dei veicoli non assicurati rappresenterebbe un’opportunità economica rilevante: oltre 5 miliardi di euro per il sistema assicurativo e più di un miliardo di maggiori entrate per lo Stato.
Particolarmente critico il quadro relativo ai costi delle polizze nel Mezzogiorno e soprattutto a Napoli. “È inaccettabile – afferma Coviello – che per una prima assicurazione in classe 14 Bonus/Malus si possano chiedere anche 10mila euro”. Un livello tariffario che, secondo il docente, alimenta ulteriormente evasione ed elusione assicurativa, oltre al fenomeno della cosiddetta “estero vestizione” dei veicoli, pratica utilizzata per aggirare i costi delle polizze italiane.
Per Coviello occorre quindi intervenire per eliminare le disparità territoriali, garantire maggiore concorrenza tra le compagnie e assicurare tariffe più trasparenti e sostenibili per cittadini e famiglie.
In conclusione, il professore auspica la possibilità di partecipare ai futuri tavoli tecnici del MiMIT per contribuire alla definizione di una riforma complessiva del settore assicurativo, con l’obiettivo di rafforzare l’efficienza del sistema, contenere i costi e tutelare maggiormente gli assicurati.


