ROMA – Donald Trump come un pirata: ad accusarlo è il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, che è tornato oggi sul conflitto armato tra Stati Uniti e Iran e, in particolare, sulla crisi dello Stretto di Hormuz. “All’epoca si chiamava pirateria”, ha detto Lula durante un incontro pubblico a São Caetano do Sul, nello Stato di San Paolo. “Un grande Paese come gli Stati Uniti, che ha combattuto a lungo la pirateria, non può oggi trasformarsi esso stesso in un pirata”. E ancora: “Non dovrebbe far pagare il diritto di passaggio”. In un’intervista all’emittente Fox, Trump ha detto che gli Stati Uniti vogliono diventare i “guardiani” di Hormuz, garantendo la sicurezza dello Stretto e imponendo tariffe di passaggio pari al 20 per cento del valore dei carichi, a titolo di “rimborso” per il servizio di protezione.
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