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Sull’autonomia Zaia non molla: “Non serve per forza una legge”. E annuncia: “Ci opporremo al referendum”

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VENEZIA – Lo slancio del Veneto per la conquista dell’autonomia “non ha mai avuto la strada in discesa”, ma “noi andiamo avanti, eh; avete capito…”. Luca Zaia non demorde, non arretra di un centimetro. E non teme il referendum per abrogare la legge Calderoli su cui, ribadisce, si dovrà anche avere la forza di fare il quorum. Ma soprattutto, ed è l’ultimo messaggio della conferenza stampa di oggi del governatore per gli auguri di Natale, “nella Costituzione non c’è scritto che dobbiamo fare una legge per fare l’autonomia”. Insomma, anche se la legge Calderoli cadesse, il Veneto insisterebbe. “Andiamo avanti”, conferma Zaia, ricordando le “angherie e porcherie” viste negli anni contro gli sforzi del Veneto, ma “io penso che alla fine il bene prevale sul male e siccome le narrazioni sull’autonomia sono vergognose, prima o poi qualcuno pagherà il conto di queste narrazioni vergognose. Se poi qualcuno crede che il mantenimento dello status quo sia la salvezza del paese, io verrò annoverato tra chi la pensa diversamente e comunque vado avanti”.

Secondo Zaia, “questo paese non ha paura dell’autonomia, ma delle riforme. Ma cosa faremo tra qualche mese con la riforma sul federalismo fiscale e sulle altre? Se dovremo fare le riforme per necessità, magari le faremo in maniera aggressiva”, ma, dice allora Zaia, “si guardi alla Grecia che le ha fatte per necessità e si è beccata la Trojka”.

A difesa dello slancio autonomista Zaia afferma anche che “dobbiamo combinare la questione meridionale, che è importante e irrinunciabile, con una questione settentrionale che non è irrilevante dato che ci sono tre-quattro regioni che garantiscono i servizi a tutte le altre regioni” con il loro gettito a Roma. “Non si può pensare che chi ha istanze diverse” in base ai territori in cui opera, “vi debba rinunciare. Siamo come gemelli siamesi, nord e sud, legati a doppio filo. Nessuno ha progetti secessionisti, viviamo e moriamo assieme, nord e sud, ma l’autonomia deve diventare un veicolo per collegare la questione settentrionale e meridionale”. E su questo, promette, “continueremo a lavorare e sarà tutto lavoro che non andrà sprecato”, assicura Zaia.

“PRESENTEREMO OPPOSIZIONE AL REFERENDUM”

“In democrazia c’è la possibilità di chiedere il referendum, ma allo stesso tempo quella di opporsi a questo istituto. Per questo motivo, serenamente, presenteremo le nostre ragioni contro il referendum abrogativo dell’autonomia differenziata dichiarato ammissibile dalla Corte di Cassazione. Ci costituiremo ad opponendum. Sarà poi la Corte Costituzionale a dover decidere”. Lo ha dichiarato il presidente del Veneto, Luca Zaia, nel corso del tradizionale incontro di fine anno con la stampa.
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