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Tg Politico Parlamentare, edizione del 23 gennaio 2023

- 23/01/2023

GAS, DESCALZI: SERVONO INFRASTRUTTURE AL SUD

L’Algeria è sempre più importante per la strategia energetica su cui punta l’Italia. La premier Giorgia Meloni è in visita ad Algeri dove ha incontrato il presidente algerino, che si è impegnato ad aumentare le forniture di gas dagli attuali 20 miliardi di metri cubi ad almeno 35. “L’Algeria, che oggi è il nostro principale fornitore di gas – ha ricordato Meloni – è fondamentale per il piano Mattei per l’Africa, il progetto ambizioso di cooperazione che si è dato questo governo”. Claudio Descalzi, amministratore delegato dell’Eni, conferma che a partire dall’inverno del 2024 l’Italia avrà azzerato le forniture di gas russo. Per far diventare l’Italia l’hub energetico d’Europa, come vorrebbe il governo, però, occorrono infrastrutture. Descalzi spiega che dal Sud possono arrivare al massimo 126 milioni di metri cubi di metano al giorno, per superare questo “collo di bottiglia” c’è bisogno di rigassificatori e pipeline.

GIUSTIZIA, BERLUSCONI E CALENDA DIFENDONO NORDIO

Non si placano le polemiche sulla riforma della giustizia. Il ministro Carlo Nordio ha promesso una stretta sulle intercettazioni provocando qualche malumore anche dentro la maggioranza, ma dopo la difesa della premier Giorgia Meloni arriva l’appoggio di Silvio Berlusconi. “Dopo molto tempo, l’Italia ha un ministro della Giustizia di cultura liberale e garantista, sosterremo la sua azione”, dice il presidente di Forza Italia. Nonostante i mugugni nel centrodestra, il Guardasigilli può contare sugli attestati di stima anche al di fuori del perimetro della maggioranza. Carlo Calenda, leader del Terzo polo, lo definisce “un vero liberale”, e aggiunge: “Ha idee precise sulla giustizia che coincidono molto di più con le nostre che con quelle di Fratelli d’Italia”. Secondo Calenda, la magistratura in questi anni ha usato le intercettazioni “per distruggere persone che non avevano commesso alcun reato”.

CONFERMATO SCIOPERO DEI BENZINAI, STOP IL 25 E 26

Da domani sera, e fino a giovedì, i distributori di carburanti saranno chiusi per sciopero. I benzinai incroceranno le braccia a partire dalle 19 sulla rete ordinaria e dalle 22 sulle autostrade. I sindacati della categoria accusano il governo: “Bisogna ristabilire la verità dei fatti, la speculazione dei benzinai non esiste”, dicono invitando l’esecutivo a continuare il confronto. I gestori delle pompe chiedono di eliminare le sanzioni previste dal decreto trasparenza per chi non indica il prezzo medio dei carburanti sui cartelloni. La premier Giorgia Meloni però tira dritto: “Provvedimento giusto, non si torna indietro”. Intanto, è scattata la corsa al pieno da parte degli automobilisti, tanto che molti impianti già segnalano l’esaurimento di benzina e diesel. Il Codacons ha annunciato un esposto ai magistrati per interruzione di pubblico servizio.

TORNATE IN ITALIA 60 OPERE TRAFUGATE, VALGONO 20 MILIONI DI DOLLARI

Sono sessanta i reperti archeologici che sono stati rimpatriati in Italia dagli Stati Uniti dove erano stati commercializzati da trafficanti di opere d’arte. Le opere, del valore di oltre 20 milioni di dollari, tornano a Roma grazie alla collaborazione tra il nucleo dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e l’ufficio del procuratore distrettuale di New York. “È un grande successo contro il traffico illecito”, ha detto il ministro Gennaro Sangiuliano. Tra le opere recuperate anche un affresco pompeiano risalente al I secolo dopo Cristo.
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