AL VIA L’ESAME DI MATURITÀ, GLI AUGURI DI MELONI AGLI STUDENTI
Al via l’esame di maturità per oltre 527 mila studenti. Tra le tracce Cesare Pavese, Vitaliano Brancati, Mario Calabresi e l’Assemblea costituente. “Cari maturandi, in bocca al lupo!”, è l’augurio di Giorgia Meloni via social. La premier invita i ragazzi a ricordare “i sacrifici fatti” tenendo presente che “questa sarà la forma più bella di iniziare una stagione completamente nuova nella vita”. Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, prima di aprire le buste della prima prova, ha dichiarato: “Noi non abbiamo bisogno di persone perfette” ma di “chi sa ragionare su ciò che ha preso e che sa riflettere sui propri errori”.
CRANS-MONTANA, LA RUSSA: “TRAGEDIA NON FINISCA IN DIMENTICATOIO”
Uno stage in Senato per le ragazze e i ragazzi selezionati dalla Fondazione che porta il nome di Chiara Costanzo, la 16enne morta nella tragedia di Crans-Montana lo scorso Capodanno. L’annuncio dal presidente Ignazio La Russa, in Sala Caduti di Nassirya, in occasione della presentazione della Fondazione. Secondo La Russa, “la tragedia di Crans-Montana non può essere messa nel dimenticatoio”. Sostegno anche dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi: “Mettiamo il nostro patrimonio a disposizione”. E su una possibile riapertura dei locali dei coniugi Moretti, il padre di Chiara, Andrea Costanzo, dice: “La presunzione di innocenza c’è sempre ma c’è anche un limite alla decenza”.
LEGGE ELETTORALE, TEMPI ‘CONTINGENTATI’ IN COMMISSIONE CAMERA
Legge elettorale, si entra nel vivo. In commissione Affari costituzionali alla Camera sono iniziate le votazioni sugli emendamenti. Il testo è atteso in Aula il 26 giugno. Il presidente della Commissione, Nazario Pagano, ha contingentato i tempi, riducendo i minuti per gli interventi. Le opposizioni parlano di “forzatura” chiedendo più sedute in commissione. Per ora il centrodestra è fermo nell’intenzione di non modificare il calendario. La maggioranza è divisa sulle preferenze: Forza Italia e Lega sono contrarie. Fratelli d’Italia presenterà un emendamento in Assemblea.
SMARTPHONE AI BIMBI, CAMPAGNA DEL GOVERNO PER DIRE “STOP”
Si chiama “Non è mai troppo presto” la campagna del governo per proteggere i più piccoli dall’esposizione precoce agli schermi degli smartphone. Presentata a Palazzo Chigi, l’iniziativa prevede un vademecum in nove punti che verrà consegnato ai neogenitori al momento delle dimissioni dai reparti maternità. I dati sono allarmanti: tra i due e i tre anni, il 41,5% dei bambini è già esposto agli schermi, il 19% usa cellulari o tablet e uno su quattro ha già un profilo social. Il claim della campagna è chiaro: “Lo schermo può aspettare, i bambini no”. Lo spot sarà in onda sulle reti Rai nei prossimi giorni.
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