349 views 3 mins 0 Comment

Vaccino, gen. Pirro: “Appena Difesa dirà, noi pronti per civili”

- 09/03/2021

ROMA – Una grande tensostruttura verde campeggia sul piazzale del Centro Vaccinale nella città militare della Cecchignola e altre tende e padiglioni le fanno da cornice. I militari in attesa del vaccino entrano in una prima tenda dove un sistema rileva la temperatura e sanifica corpo e indumenti. Segue una pre-accettazione per la compilazione dei moduli, poi l’accettazione vera e propria con i medici militari, quindi il padiglione dove si esegue il vaccino e un’altra struttura per il monitoraggio nei 15 minuti successivi alla somministrazione.

Un cuore sanitario in una cittadella che ha una capacità di 2.500 vaccini al giorno, e che si è dotata di una grande opera logistica: strade in espansione, un grande parcheggio, corsie d’emergenza per l’ambulanza per poter uscire dalla struttura “in un massimo di 20 secondi e raggiungere il vicino ospedale S. Eugenio in 10-12 minuti”, il deposito e conservazione dei vaccini, il personale e relativi spogliatoi, servizi igienici. Un’opera di ingegneria, architettura e management guidata dal Generale Saverio Pirro con una squadra di cento persone che è ancora al lavoro e ha allestito l’opera in tempi record.

Dall’operazione Igea, con i drive through e il servizio dei tamponi, che continua ad essere operativo alla Cecchignola in parallelo e anche per la popolazione civile, al nuovo progetto Eos per la somministrazione dei vaccini, una “seconda fase con la quale il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini- ha detto il Generale Pirro alla Dire- ha voluto dare continuità al contrasto dell’emergenza Covid19 per garantire un’esecuzione rapida delle vaccinazioni”. C’è poi anche “un Help desk e un sistema di recall- ha aggiunto Pirro- che avendo a disposizione le liste del personale può colmare eventuali assenze e non mandare perduta alcuna dose di vaccino”.

“Il Comando Logistico dell’Esercito su indicazione della Difesa e del Comando Operativo di Vertice Interforze ha allestito il primo centro vaccinale della Difesa. L’attività è stata strutturata- ha spiegato Pirro- analizzando le diverse fasi e quelle critiche. In quella di anamnesi si creano le maggiori code e per questo abbiamo creato una di pre anamnesi in cui il personale può compilare tutta la modulistica prevista”. Dopo aver fatto il vaccino “e superati i 15 minuti di attesa il personale viene registrato- ha aggiunto il Generale- nell’anagrafe vaccinale della Regione per poi confluire in quella nazionale”.

La parte logistica, ha spiegato Pirro, ha reso necessarie una serie di attività: “Collegamenti per l’acqua potabile, raccolta e smaltimento liquidi con vasche Imhoff, un’autonomia energetica con 3 stazioni da 175 KW che consentono di alimentare integralmente la struttura”.

“E non appena la Difesa ce lo dirà- ha concluso il Generale Pirro- siamo pronti a fornire il nostro servizio a supporto di tutta la cittadinanza”.

L’articolo Vaccino, gen. Pirro: “Appena Difesa dirà, noi pronti per civili” proviene da Ragionieri e previdenza.

continua a leggere sul sito di riferimento