ROMA – Sui centri per i migranti in Albania “ci ha messo un po’, ma la ringrazio di aver ammesso oggi che non funzionano. Sono il clamoroso fallimento della sua propaganda”.
Lo ha detto oggi la leader del Pd Elly Schlein nella replica alla Camera alle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo di giovedì.
“Prima ha detto che la Corte di Giustizia europea non deve seguire i giudici italiani. Ma ha capito male, presidente. Sono i giudici italiani che hanno applicato la sentenza della Corte di Giustizia europea, non il contrario. È la Corte europea che ha stabilito che non può essere considerato sicuro un Paese dove si praticano sistematicamente torture. Ed è una vergogna che il governo italiano abbia deciso per decreto che l’Egitto è un Paese sicuro quando un ricercatore italiano, Giulio Regeni, è stato torturato e ucciso in quel paese come migliaia di egiziani”, incalza la leader Dem.
“Le poche persone che avete deportato in Albania violandone i diritti fondamentali le avete dovute riportare indietro per effetto delle leggi e delle sentenze europee. Ora, quei centri sono vuoti e lo rimarranno. Ci sono stata venerdì, le ho portato anche delle foto, se le vorrà far vedere domani ai colleghi del Consiglio europeo. Sono centri vuoti dove c’è solo il personale di grande professionalità che venerdì scorso mi ha mostrato le strutture. Personale che meglio potrebbe essere impegnato in Italia, dove c’è carenza di organico ovunque a proposito di sicurezza di cui tanto vi riempite la bocca”, aggiunge ancora Schlein.
Il personale “sarà lì anche a Natale, lontano dalle famiglie, a sorvegliare una prigione vuota. Ma intanto avete buttato 800 milioni di euro per costruirla che potevate utilizzare per 50.000 nuovi posti di asili nido, per pagare per 5 anni 6.000 infermieri o insegnanti anziché tagliarli come avete fatto nella vostra manovra”, conclude.
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