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VIDEO | Un rapinatore seriale e un bancario, due vite al limite: ecco il docufilm ‘La conversione’

- 25/11/2022

NAPOLI – Due vite che corrono parallele ma unite da un fiume di denaro. La prima vissuta in giacca e cravatta e dietro una prestigiosa scrivania. Il tempo scandito da telefonate, incontri e consigli dispensati solo per il proprio tornaconto. La seconda, invece, violenta e pericolosa senza confini definiti ma ai margini della società. Un sola regola vincente da seguire: prendi e scappa. Vincenzo Imperatore e Peppe De Vincentis non si sono mai incontrati e quando si sono conosciuti le loro vite erano già cambiate. A unire le due esistenze la telecamera del regista Giovanni Meola.

LA CONVERSIONE, PUNTO DI SVOLTA DI DUE VITE

Il docufilm ‘La conversione’, spiega Meola alla Dire, è “il punto di svolta di due vite: quella di Vincenzo Imperatore, ex manager bancario, e quella di Peppe De Vincentis, ex rapinatore seriale di banche. Già questo primo link, tra il quarto di secolo passato da Vincenzo in banca e le centinaia di rapine fatte da Peppe, mi sembrava interessante da raccontare. Ma, l’ulteriore motivo del mio racconto risiede nel fatto che, poi, entrambi, ad un certo punto, hanno deciso di fare una inversione ad ‘u’, ripescare il proprio sè, più profondo e sicuramente migliore scrivendo, ciascuno dei due, delle autobiografie. Nei testi non solo svelavano i segreti del mondo di provenienza ma si autodenunciano dicendo senza alcun pudore quello che hanno fatto e i motivi per cui l’hanno fatto”.

DUE LIBRI, DUE STORIE

Imperatore, prima gola profonda del mondo finanziario italiano e ora consulente contro gli abusi delle banche, si è raccontato in ‘Io so e ho le prove’ nel 2014 “che ha avuto – ricorda Meola – un successo incredibile. Uno dei saggi più venduti in Italia negli ultimi venti anni. Io l’ho intercettato perché stavo lavorando ad un progetto sulle banche per il teatro, me ne sono innamorato e l’ho conosciuto. Ne ho acquisito i diritti per farne una versione teatrale. Spettacolo che gira ancora dal 2016 e abbiamo anche delle date prossimamente. Peppe, invece, ha pubblicato un libro per Pironti, ‘Il campo del male‘. Non ha avuto la stessa fortuna ma comunque ha una forza incredibile. Leggendolo ho capito che il mondo che poteva raccontare Peppe era straordinariamente potente. Ho passato degli anni a conoscerli più in profondità e, alla fine, mi sono deciso di proporre ad entrambi il documentario che poi abbiamo realizzato un paio di anni fa”.

LA CONVERSIONE’ PREMIATO DA FILM COMMISSION REGIONE CAMPANIA

Il film è uscito in piena pandemia covidiana e dichiara il regista, “abbiamo vinto dei premi. Siamo stati selezionati in tanti festival nazionali e internazionali e, oggi, finalmente arriviamo in sala quello che era dal primo momento il nostro obiettivo principale”. Traguardo anche grazie anche al contributo della Regione Campania e della Film Commission che ci hanno premiati. Siamo stati uno dei pochissimi progetti che hanno vinto il bando per l’autoproduzione. Dopo le sale approderemo, a breve, anche su alcune piattaforme molto importanti”.

VINCENZO E PEPPE: VITE SBAGLIATE IN UN RACCONTO GLOCAL

Vincenzo e Peppe si incontrano così. Il documentario è il resoconto di una cena a casa dell’ex rapinatore dove i due protagonisti si mettono a nudo, si raccontano, svelano i retroscena di esistenze “sbagliate” che entrambi hanno rinnegato e archiviato. Meola racchiude in questo suo lavoro l’oggi e lo ieri di entrambi soffermandosi però anche sul loro passato più lontano perché è “nelle loro origini” che si trovano le risposte a certe scelte e ai percorsi che si decide di intraprendere. La conversione è un racconto, ancora il regista, molto “glocal”.” È locale perché le storie personali di Peppe ed Enzo sono molto locali, molto napoletane ma, il tutto, è anche molto universale perché fotografa non solo un Paese ma, oserei dire, un po’ tutto l’Occidente dove il profitto e la ruberia sono le stelle polari del nostro comportamento”.

DOVE VEDERE ‘LA CONVERSIONE’

‘La Conversione’, dopo aver vinto il Rome Independent Film Festival 2020, uscirà nelle sale in tre serate evento: domenica 27 novembre alle 20:30 al cinema Gelsomino di Afragola (Napoli), lunedì 28 novembre alle 21 al cinema Partenio di Avellino e giovedì primo dicembre alle 21 al cinema Vittoria di Napoli. Alle proiezioni parteciperà il regista Giovanni Meola, di volta in volta affiancato dai protagonisti del documentario e da altri ospiti.

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