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Vino, San Felice lancia “Vitiarium”, linea per l’alta ristorazione

AttualitàVino, San Felice lancia "Vitiarium", linea per l'alta ristorazione

Nuovo progetto per la storica Tenuta di Castelnuovo Berardenga
Milano, 28 mag. (askanews) – Una linea dedicata all’alta ristorazione e alle enoteche di ricerca: è il progetto “Vitiarium” di San Felice di Castelnuovo Berardenga (Siena), splendida Tenuta medioevale di 685 ettari, dei quali 150 vitati nella Docg Chianti Classico, coltivati secondo i principi della viticoltura rigenerativa e in fase di conversione biologica.
Dopo aver presentato a Vinitaly 2023 la sua nuova brand identity, l’azienda diretta da Carlo De Biasi e che si avvale dell’enologo Leonardo Bellaccini, ha presentato alla stampa specializzata a Milano i quattro vini che convergono nella nuova linea che, da qui a luglio, usciranno sul mercato: si tratta del “Borgo Chianti Classico Docg 2022”, “La Pieve Chianti Classico Docg Gran Selezione 2021”, “Pugnitello Toscana Igt 2021”, e “In Avane Chardonnay Toscana Igt 2022”. Etichette che puntano a rinnovare il progetto enologico di questa storica azienda che nel 1968 lanciò il supertuscan “Vigorello”, poi la celebre Riserva “Il Grigio””, e dieci anni più tardi imbottigliò un altro Chianti Classico prodotto con le sole uve del vigneto Poggio Rosso. Vini tuttora rappresentativi della proposta di San Felice (dal 1978 di proprietà del Gruppo Allianz), a cui adesso si affiancano referenze rinnovate e più immediate, pensate per andare incontro alle esigenze della ristorazione contemporanea, tra cui un autoctono (in purezza) come il Pugnitello e un oramai imprescindibile bianco della zona.
La nuova linea prende il nome dal vigneto sperimentale per la tutela della biodiversità viticola toscana, e le quattro bottiglie sono vestite con le etichette disegnate da Federica Cecchi, che più che puntare ad un’omogeneità di immagine, esaltano l’unicità delle singole bottiglie.

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