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Cinque Terre, la protesta contro caro-treni per turisti a La Spezia

Video NewsCinque Terre, la protesta contro caro-treni per turisti a La Spezia

Contestato il governatore Toti: “Non siamo il bancomat della Regione”

Genova, 2 apr. (askanews) – Nuova protesta oggi a La Spezia di abitanti, commercianti e operatori turistici delle Cinque Terre contro i rincari dei biglietti dei treni per i turisti.Alcune decine di manifestanti, con fischietti e cartelli colorati, si sono radunati davanti al museo civico Amedeo Lia, dove il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e la ministra del Turismo Daniela Santanché hanno partecipato a una conferenza stampa di presentazione dell’area vasta ligure apuana per la gestione coordinata delle attività legate al turismo, scandendo slogan contro il governatore ligure e gli aumenti delle tariffe ferroviarie per i turisti introdotti dalla Regione Liguria a partire dal 16 marzo.Durante la protesta i manifestanti, controllati da un cordone di poliziotti e carabinieri, hanno esposto diversi striscioni e cartelli con scritto “Le Cinque Terre non sono in vendita”, “Il trasporto pubblico è un diritto”, “Non siamo il bancomat della Regione” e “Le Cinque Terre sono di tutti, non di Toti”.Nel ponte pasquale, intanto, le associazioni aderenti al comitato Cinque Terre Unite hanno allestito dei gazebo in tutti i paesi delle Cinque Terre per chiedere a visitatori e turisti di compilare un questionario sul rapporto qualità-prezzo dei servizi di mobilità ferroviaria e sabato scorso hanno lanciato il flash mob “Cinque minuti per le Cinque Terre” che ha visto le attività commerciali del comprensorio fermarsi per 5 minuti in segno di protesta.

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